Sei vittima di una stufa a combustibile liquido? – Riscaldamento da incubo (puntata 2)

20150202_095351Stamattina a Nuoro nevicava.

Anziché stare nel mio candido lettino o sul divano a vedere lo splendido panorama, ho deciso che, tanto per cambiare, sarei andato in ufficio…

A un certo punto, mi è apparsa questa scena terrificante: un uomo camminava sul marciapiedi innevato.

Ma la cosa inquietante non era questa. D’altronde era anche ben equipaggiato: scarpe adatte a non scivolare, un bel giubbotto pesante, cuffia in lana.

Aveva i giornali sotto braccio ma anche… all’inizio non capivo cos’era QUELLA COSA che trascinava con fatica.

QUELLA COSA era un coloratissimo bidoncino di combustibile liquido, presumo per la stufa di casa sua (usi diversi sono da sconsigliare vivamente!)

Ora, che qualcuno mi spieghi per quale motivo una persona sceglie un SISTEMA DI RISCALDAMENTO che, PER FUNZIONARE:

Deve essere caricato MANUALMENTE: di questa famiglia fanno ovviamente parte non solo la stufa a combustibile liquido in questione ma anche le varie stufe/caldaie a pellet, a legna,…

– Ha bisogno di un combustibile che deve essere comprato uscendo di casa anche IN MEZZO ALLA NEVE, in caso contrario resti al freddo.

– Durante il funzionamento, la combustione produce dei gas che vengono respirati da chi è nella stanza. E questo fenomeno è veramente insopportabile soprattutto all’accensione e allo spegnimento.

Se sei una persona di buon cuore, mi spiegherai perché non scegliere invece un sistema che:

– Non deve essere caricato manualmente, ma funziona in modo automatico, 365 giorni all’anno e 24 ore al giorno.

– Utilizza un combustibile che ci da un’unica preoccupazione: pagare una bolletta o, ancora meglio, non pagare nessuna bolletta.

Le fonti di energia con queste caratteristiche sono:

=> Il SOLE (fantastico: è gratis!)

=> L’ENERGIA ELETTRICA.

=> Il GAS DI CITTA’ (i più fortunati hanno il metano, qui in Sardegna dobbiamo ancora accontentarci dell’aria propanata ma… alla fine non va poi male!)

Torniamo un attimo alle stufe a combustibile liquido, giusto per completare la panoramica!

Ti riporterò alcune delle affermazioni riportate nel sito del produttore oggi più in voga, almeno nella nostra zona.

Eviterò qualunque commento, lasciando a te il giudizio, soprattutto se hai esperienza diretta del funzionamento!

[In realtà so già da ora che non riuscirò a trattenermi dal commentare 😉 ]

1. “Nel primo minuto di accensione la stufa portatile emana un lieve odore che non viene più avvertito quando la fiamma raggiunge il regime di combustione.”

2. “Nelle zone non raggiunte dal riscaldamento, le stufe portatili a combustibile vengono utilizzate come fonte principale di riscaldamento. Sono pronte all’uso e non necessitano di installazione. Basterà assicurarsi di avere una ventilazione adeguata. Una fonte di calore diretto garantisce un notevole risparmio nei consumi.”

3. “Assicurando all’ambiente un’adeguata aerazione, si potrà beneficiare di un piacevole calore. Le stufe XXX sono inoltre dotate di dispositivi di sicurezza per garantire una combustione sicura.”

4. “Con una stufa portatile XXX si possono riscaldare gli ambienti dove è realmente necessario, risparmiando notevolmente rispetto al riscaldamento centralizzato.”

5. “I liquidi combustibili XXX sono concepiti per ottenere la miglior resa con i sistemi di combustione XXX. Utilizzando i nostri combustibili si ha infatti la certezza di un funzionamento ottimale e di un’immissione nell’aria di sostanze non nocive.”

6. “Ogni litro di combustibile bruciato  produce circa 1 litro di vapore acqueo, che però, grazie alla normale aerazione dell’ambiente, viene disperso.”

7. “Pompa anti-odori. Grazie a questo sistema, allo spegnimento della stufa vengono ridotti eventuali odori causati da una combustione incompleta.”

Cioè, spiegami: devo comprare un sistema per riscaldare casa MA…

– All’accensione emette un “LIEVE ODORE che non viene più avvertito quando la fiamma raggiunge il regime di combustione”. Oppure quando ti sei abituato?

– Siamo proprio sicuri che a questo “lieve odore” corrispondono solo “SOSTANZE NON NOCIVE”?

– Mentre funziona DEVO tenere la finestra aperta per “assicurare all’ambiente un’adeguata aerazione”: alla faccia del risparmio energetico

– Funziona solo in una stanza per volta, quindi ti permette di risparmiare “notevolmente rispetto al riscaldamento centralizzato”. Bene, sappi che esiste una possibilità che ti fa risparmiare ancora di più: non accendere nemmeno la stufa. La spesa scende a ZERO EURO!

Produce umidità pari a 1 litro di vapore acqueo ogni litro di combustibile bruciato (il bidoncino arancio della foto è da 20 litri… quindi?)

– Allo spegnimento ci sarà una “combustione incompleta” ma la “pompa anti-odori” sarà perfettamente in grado di gestire la situazione… Mmmmm…

Ora capisci perché non ho dubbi a far rientrare questo sistema nella famiglia “RISCALDAMENTO DA INCUBO”?

– Se vuoi scoprire come risparmiare veramente tanti soldi col tuo impianto di riscaldamento

– Trovare qualcuno capace di darti una mano per orientarti nella marea di soluzioni possibili per climatizzare casa tua.

– Ricevere suggerimenti sui migliori sistemi per farti ottenere benessere e contemporaneamente consumi “ragionevoli”.

 

P.S. Ricordati che devi aspettarti enormi problemi se ti rivolgi alla persona sbagliata, che non può dimostrare coi fatti, con i suoi risultati, le cose che dice.

A me piace, invece, dimostrare quello che dico coi fatti e con le parole dei miei clienti, che ci mettono la faccia per raccontarti come è cambiata la loro vita con il loro nuovo impianto di riscaldamento, come va con i nostri tecnici e con le nostre manutenzioni.

Li puoi leggere e vedere alla pagina DICONO DI NOI del blog!

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Grazie e a presto! 
Marcello Contu
Il Tuo Amico Impiantista®
Creatore di Calor360™  – L’impianto di Riscaldamento garantito 20 ANNI

14 commenti su “Sei vittima di una stufa a combustibile liquido? – Riscaldamento da incubo (puntata 2)”

  1. ciao amico impiantista, il combustibile liquido me lo consegnano a casa, non pago bollette, non ho la schiavitù di chiamarti ogni anno per il controllo (quindi mi spiace ma non mi fotti neppure un euro), se voglio lo accendo dove e quando mi serve, l’unico problema è che i tuoi amici politici me lo caricano di imposte così in Italia 20 litri costano 50 euro mentre in Francia 20 litri costano 10 euro

  2. Caro Carlo,
    grazie per il tuo commento.

    Sono lieto che ti trovi bene col combustibile liquido.

    Preciso che non ho amici politici e ti suggerisco di trasferirti in Francia, dove puoi respirare idrocarburi incombusti a prezzo più basso…

    Bon voyage, mon ami!

  3. Ho usato una stufa a combustibile di ottimo livello e costosa, in casa e durata 30 minuti circa il giorno dopo era già tornata in negozio. E vero scalda da paura ma fa una puzza allucinante. . rischi davvero gravi danni alla salute..sconsigliata vivamente

  4. Cristiano, grazie per il tuo commento.
    Se a te non da fastidio respirare idrocarburi, per me è ok!

    P.S. Hai letto l’articolo o ti sei fermato al titolo?

  5. Non tutti hanno labtasca piena come te.qualcuno i riscaldamenti non li ha.evidentemente tu sei uno di quelli che cambia telefono 1 volta ogni 2 mesi.no.non ho letto tutto in quanto mi dai fastidio.pensa solo che non tutti hannomi tuoi soldi.

  6. Ciao Mister,
    ti dedico due minuti solo per dirti che:
    – non sai quanto è piena la mia tasca, in ogni caso non ho rubato
    – il mio telefono ha due anni di vita ma, in ogni caso, l’ho comprato con soldi “lavorati”
    – non hai letto tutto perché ti dava fastidio o perché non sei abituato a sforzare troppo la tua testolina?

    Sei uno di quelli che da la colpa al governo ma non solleva il culo dal divano?

    O uno che da la colpa alle scie chimiche?

    Cresci, poi ne riparliamo.

  7. Mi pare una presa di posizione decisamente estrema.
    Da bravo impiantista dovresti sapere che il combustibile deve rispondere a certe normative.
    Intanto c’è da chiarire una cosa molto importante : una cosa sono gli idrocarburi ed un’altra sono i fumi/resudui/particelle della loro combustione.
    Detto questo, mi verrebbe da chiederti… “Credi che uscendo fuori di casa l’aria sia molto più sana? Che tutti quei mezzi su strada datati, diesel, che scaricano nuvole di fumo nero sanifichino l’aria che respiriamo?… Credi che in prossimità di un impianto siderurgico, una raffinera o un petrolchimico ci sia aria più pulita?… Vallo a dire a chi abita a Sarroch, a Porto Torres, Portoscuso”.
    Immagino tu sappia già che una casa per poter essere sana debba essere arieggiata… perchè il calore provoca condense, e le condense danno origine alle muffe… Conosci le muffe e sicuramente ne conosci pure le conseguenze per noi esseri umani… Quindi, usiamo una bella stufa a pellet, o caloriferi… calore pulito quindi ed apriamo sporadicamente le finestre, creiamo condense e bla bla…. Ti parlo delle muffe perchè oggi si parla tanto di quanto facciano male certe cose e si trascurano delle altre magari più dannose per il fisico. Aprire ogni tanto una finestra è salutare a prescindere, che si usi la stufa a combustibile o meno, sia per noi persone che per i muri della casa.
    Chi usa questo tipo di stufe deve solo arieggiare ogni tanto l’ambiente, che non vuol dire spalancare le finestre per 30 minuti più che altro per un maggiore confort olfattivo.
    Saluto.

  8. Ciao Luca!

    Chi ha visto funzionare una stufa a combustibile liquido non ha bisogno di essere convinto sulle schifezze che sta respirando.
    Hai presente la puzza di idrocarburi che si sprigiona sia durante il funzionamento ma, molto di più, all’accensione e allo spegnimento?

    A parte questo non possiamo fare ragionamenti qualunquistici sull’aria che respiriamo fuori di casa, su Sarroch, le scie chimiche e chi più ne ha più ne metta…

    In merito al ricambio dell’aria, ho dedicato una parte della mia prima guida gratuita (che non è più online ma, se la vuoi ricevere, scrivimi e ti mando il PDF).

    Trovi comunque qualche indicazione su come fare un ricambio dell’aria in modo corretto, nonché per cenno sulle muffe e altri “allergeni indoor” nell’articolo al link:
    https://iltuoamicoimpiantista.com/perche-appena-esci-da-casa-ti-spariscono-mal-di-testa-e-fastidio-agli-occhi/

    L’ho scritto oltre due anni fa, ma credo conservi la sua attualità.

    Grazie e a presto,
    Marcello Contu

  9. Ad essere sincero sono stato presso case dove si usava questo tipo di stufa e in tutta onestà non ho avvertito alcun odore (e ti posso garantire che ho un olfatto molto fino).
    Incuriosito ho provato a spegnere la stufa e riaccenderla dopo 10 minuti… E’ vero, si avverde un odore, ma leggero che sparisce dopo 5/10 secondi.
    Ho dato un’occhiata al tipo di combustibile e cercato delle info in rete ed ecco il risultato:
    …. “un carburante inodore per stufe portatili a combustibile.
    Grazie alla materia prima e a un processo di produzione particolari, xxx xxxx ha una quantità di idrocarburi aromatici max dello 0,007% e una quantità di zolfo max dello 0,0001% . Il punto d’infiammabilità minimo garantito è > 65°C, il che rende ancora più sicuro l’utilizzo. xxx xxxxx soddisfa ampiamente l’unica legge europea sul carburante per stufe a petrolio, ovvero la legislazione francese NF 128 arrêté 25-06-2010″…
    Probabile che il tipo di combustibile faccia la differenza, considerato che il costo può arrivare sino 50 euro per 20 litri.
    Magari sulle vecchie stufe a combustibile di 30 anni fa concordo su quanto sostieni, ma su queste ad inverter abbinate ad un certo combustibile (e sperimentate personalemente) mi pare tu non abbia piena ragione.
    Ho provato anche a fare delle ricerche in rete su questo combustibile e non mi pare di aver trovato recensioni che ne sconsigliano l’utilizzo.
    Ho letto la tua guida in merito al ricambio d’aria… Bene! Concordiamo entrambi sul dover aprire le finestre e creare corrente… sperando non sia tossica, in quanto salvo case sperdute in cima al monte, tutta l’aria che respiriamo all’esterno non è proprio pulitissima.
    Saluti.

  10. Ciao Alessio,
    mi fa piacere il tuo senso dell’ironia.
    Tuttavia qui stiamo parlando di cose serie, che riguardano la salute delle persone, nonché il loro stare bene o male a casa in relazione all’impianto di riscaldamento.
    In ogni caso grazie per il tuo commento e a presto,
    Marcello

  11. come posso portare a zero la bolletta del gas per riscaldamento ? quale impianto supplementare mi consiglierebbe?

  12. Buongiorno Giuseppe!

    E’ un periodo nel quale spuntano come funghi aziende che cavalcano questa cosa del “casa no gas”.
    Che semplicemente significa passare a un sistema in pompa di calore.

    Nello specifico, io sono assolutamente favorevole ai sistemi evoluti come quelli, ma non mi sento di generalizzare e ti spiego il perché.

    In questi ragionamenti manca un parametro: il budget che il cliente vuole mettere a disposizione per la riqualificazione del suo impianto.
    Ovvio che la soluzioni oggi più evoluta sarebbe pompa di calore + fotovoltaico + sistema di accumulo (batterie per fotovoltaico), ma può capitare che il cliente non voglia investire dai 30.000 euro in su.

    Io ho un atteggiamento meno estremista: mi piace analizzare le reali esigenze del cliente e della sua casa, e studiare per lui una soluzione che soddisfi le sue necessità, col budget disponibile.

    Questo non vuol dire che ho soluzioni per qualsiasi budget, anzi è difficile che i nostri progetti di riqualificazione costino meno di 10-15.000 euro, ma si può ragionare.

    Comunque, per vedere come ragiono di solito, ti suggerisco di iscriverti al nostro nuovo gruppo Facebook Il Tuo Amico Impiantista

    ==> CHIEDI SUBITO L’ACCESSO CLICCANDO SUL LINK:

    http://bit.ly/2S6CvbS < == Grazie per la tua attenzione e spero di vederti presto all'interno del gruppo! Marcello Contu Il Tuo Amico Impiantista® Creatore di Calor360™ – L’impianto di Riscaldamento garantito 20 ANNI

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